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La gravidanza nelle diverse età

Non esiste un’età giusta per avere figli, ma l’età di una madre comporta vantaggi e svantaggi. Si può avere più energie da giovani, ma meno esperienza e risorse economiche. È possibile essere più mature e responsabile, ma meno sicure della salute del futuro figlio.  Analizziamo la questione più nel dettaglio.

Età 20-24

Il corpo

Sono gli anni più fertili ed è più facile rimanere incinta quando lo si desidera. L’ipertensione durante la gravidanza rappresenta soltanto un piccolo rischio.

L’emotività

Molto dipende da altri fattori della propria vita. Alcune donne vivono la gravidanza in giovane età con un sentimento di iniziale risentimento, forse perché inaspettata rispetto ad altri progetti più imminenti (studio, lavoro, matrimonio…). Anche il cambiamento fisico può essere vissuto molto negativamente.

I rischi per il bambino

Il tasso di aborto spontaneo in questi anni è il più basso in assoluto. Inoltre, visto che gli ovuli sono ancora giovani e sani, esistono poche probabilità che il bambino nasca con disturbi cromosomici.

Età 25-29

Il corpo

In questi anni si raggiuge la forma fisica ottimale, rendendo anche più semplice un ritorno al proprio peso-forma dopo il parto. Secondo alcuni studi, concepire a questa età può favorire una diminuzione del rischio di contrarre forme di cancro al seno e alle ovaie.

L’emotività

In questi anni è più facile che ci sia una maggiore stabilità sia a livello lavorativo sia a livello affettivo. Questo può sicuramente essere un importante aiuto nel gestire una gravidanza.

I rischi per il bambino

Il tasso di aborto spontaneo e i rischi di avere un figlio con disturbi cromosomici sono poco più alti rispetto alla fascia d’età precedente, ma comunque rimangono molto bassi.

Età 30-34

Il corpo

Il periodo di fertilità comincia a scendere dopo i 30 anni, ma questo cambiamento avviene molto gradualmente e non prima di 5/6 anni.

L’emotività

Molte donne si sentono emotivamente pronte ad avere una famiglia solo in questi anni e hanno anche l’energia e le risorse adatte a farlo. A volte, però, possono anche preoccuparsi maggiormente di come sarà il loro ritorno alla loro vita quotidiana (soprattutto lavorativa) dopo il parto.

I rischi per il bambino

Il tasso di aborto spontaneo e i rischi di avere un figlio con disturbi cromosomici aumentano, ma non arrivano ancora a toccare soglie preoccupanti.

Età 35-39

Il corpo

La fertilità continua a diminuire dopo i 35 anni perché gli ovuli diventano più difficili da fertilizzare.

Aumenta anche il rischio di soffrire di alta pressione sanguigna e ipertensione durante la gravidanza.

L’emotività

In questa età l’ansia della donna aumenta, preoccupata per la salute del figlio in arrivo. Questo porta a vivere il periodo della gravidanza in maniera non ottimale.

I rischi per il bambino

Aumentano le possibilità di nascite multiple, così come i rischi di un aborto spontaneo o di avere figli con disturbi cromosomici

Età 40-49

Il corpo

Essere in grado sostenere una gravidanza e concepire un figlio in questi anni è una conquista, nonché una prova della propria buona salute fisica. Ma le possibilità di rimanere incinta in un determinato mese scendono fino al 5% dopo i 40 anni. La maggior parte delle donne incinte in questa età, deve essere attentamente monitorata per verificare la salute cardiovascolare, eventuali sintomi di diabete e problemi renali. In questi anni, il senso di stanchezza aumenta e i cambiamenti ormonali pesano maggiormente.

L’emotività

Chi raggiunge i 40 anni ha ormai notevole esperienza e maturità per crescere un figlio.

È probabile che una donna sia anche più paziente, ma forse avrà anche maggiori preoccupazioni per la salute propria e del figlio durante la gravidanza. La maggior parte delle gravidanze anche sopra i 40 anni hanno buoni esiti: meglio ci si prende cura di sé, più probabile sarà il successo.

I rischi per il bambino

Circa un terzo delle gravidanze in donne di questa età termina con un aborto spontaneo. Anche i rischi per placenta previa e distacco della placenta aumentato.

Allo stesso modo, i figli di donne sopra i 40 anni hanno più probabilità di nascere sottopeso e di soffrire per anomalie cromosomiche. Dai 40 in poi, ogni anno queste percentuali aumentano.

Oltre 50

In genere la menopausa arriva a 51 anni. Tutte le gravidanze oltre i 50 anni richiedono una notevole assistenza (farmaci per la fertilità, integratori ormonali, ovuli di donatrici).

Le donne devono assumere progesterone e altri ormoni per mantenere la gravidanza, finché la placenta non inizia a produrli autonomamente. A questa età, c’è un alto tasso di complicanze sia per la madre (ipertensione, disturbi renali, problemi placentari) sia per il figlio (aborto spontaneo, malattie cromosomiche).

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