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Età e precedenti gravidanze condizionano il rischio di aborto

Uno  studio pubblicato sulla rivista di ricerca medica British Medical Journal, ha messo in evidenza come per una donna in gravidanza il rischio di avere un aborto spontaneo sia strettamente legato alla sua età e sia molto più elevato dopo aver avuto aborti precedenti. Il rischio, inoltre, aumenta in maniera considerevole dopo il verificarsi di complicazioni della gestazione.

I ricercatori hanno condotto questo studio per avere una stima sul numero di aborti che avvengono nelle donne in attesa norvegesi e per dare una valutazione sulle associazioni del rischio con: l’età della donna, la storia della gestazione e le gravidanze precedenti. Per svolgere questa ricerca hanno analizzato i dati del Medical Birth Register of Norway, del Norwegian Patient Register e il registro degli aborti indotti. I dati rilevati hanno coinvolto tutte le donne in attesa negli anni compresi tra il 2009 e il 2013, per un totale di 421.201 gravidanze.

I fautori dello studio hanno impostato la ricerca dividendo i dati in tre categorie e analizzandoli: interruzione della gravidanza fra le 6 e le 20 settimane, la morte fetale prima della 20° settimana di gestazione con peso del feto inferiore ai 500 grammi e la morte fetale avvenuta dalla 20° settimana con peso del feto dai 500 grammi.

L’analisi ha messo in evidenza che il livello più basso di rischio di aborto spontaneo è avvenuto nelle donne in attesa con età compresa fra i 25 e i 29 anni. Dall’età di 30 anni in poi il rischio subisce un rapido aumento che arriva a raggiungere il 53% ai 45 anni di età della gestante. Nelle future madri con età inferiore ai 20 anni, il rischio è stato del 15,8%. In riferimento alle precedenti gravidanze, è stato osservato che il rischio di aborto spontaneo è stato maggiore se in precedenza la donna aveva avuto altri aborti e sempre più alto in rapporto al numero di aborti consecutivi. Il rischio è stato in leggero aumento se la precedente gravidanza si era conclusa con un parto prematuro o con

taglio cesareo o se la madre aveva sofferto di diabete gestazionale. Un altro dato rilevato è che se le donne in gravidanza erano nate piccole per la loro età gestazionale, il rischio è stato lievemente più alto.

Gli esperti hanno affermato che l’associazione fra il rischio di aborto spontaneo e le complicazioni avvenute nelle precedenti gravidanze indica la presenza di fattori causali che aumentano le possibilità del verificarsi di entrambi gli eventi. I ricercatori hanno sottolineato che il rischio cambia notevolmente in base all’età della donna in gravidanza, inoltre, mostra un forte schema di recidiva ed è più alto dopo alcuni esiti negativi della gravidanza.

La dottoressa Siri Håberg, autrice senior di questo studio e direttrice del Norwegian Institute of Public Health di Oslo, in Norvegia, ha spiegato che nuovi studi più mirati su queste associazioni potrebbero portare a nuove ed importanti intuizioni sulle cause condivise tra complicazioni della gravidanza e aborto.

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